Airis di Eoliann per il rischio climatico assicurativo

Strumento europeo che quantifica impatti su infrastrutture per migliorare tariffe e decisioni assicurative

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Airis propone una nuova base dati operativa per il settore assicurativo, pensata per tradurre la variabilità climatica in numeri utili alle decisioni. Assicurazione è qui definita come il contratto che trasferisce e distribuisce un rischio economico tra assicuratori e assicurati; comprendere dove e quando il rischio si manifesta è essenziale per determinare premi, franchigie e coperture. Questa tecnologia non sostituisce le polizze, ma fornisce informazioni che rendono più precise le valutazioni di esposizione e vulnerabilità degli asset. La disponibilità di previsioni dettagliate nel tempo permette agli operatori di modellare scenari di rischio che incidono direttamente sui bilanci e sulle riserve.

Come funziona la misurazione dei rischi

Rischio climatico indica la probabilità che eventi come alluvioni, incendi o frane causino danni a beni e servizi e generino perdite economiche. La piattaforma combina dati satellitari, modelli di apprendimento automatico e competenze territoriali per stimare la probabilità di sei pericoli contemporaneamente: alluvioni, frane, incendi, siccità, piogge intense e vento. Le stime sono sviluppate su quattro orizzonti temporali e su tre scenari di emissioni del Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico, permettendo di costruire fino a 72 variabili di rischio per singolo asset. Questo approccio multi-rischio e multi-temporale fornisce una matrice informativa utile per l’underwriting, la modellizzazione delle perdite e la definizione delle priorità di intervento.

Tipologie di asset e implicazioni per le coperture

Il modello analizza diciassette tipologie di asset critici, come sottostazioni, linee aeree, turbine eoliche, ferrovie, gasdotti e reti elettriche, valutandone esposizione e potenziale danno. Per le compagnie assicurative questi asset rappresentano categorie di esposizione su cui strutturare polizze specializzate, definire limiti di indennizzo e stabilire esclusioni specifiche. Esposizione è il termine tecnico che indica la presenza economica di beni o persone in aree soggette a pericolo; una valutazione precisa dell’esposizione consente di calibrare meglio i premi e prevenire sottocapitalizzazioni. La granularità delle informazioni agevola anche la creazione di soluzioni come assicurazioni parametriche o coperture su infrastrutture critiche.

Dati, scala e accuratezza delle previsioni

La soluzione opera su una copertura territoriale estesa e una risoluzione spaziale fino a 30 metri, analizzando oltre 2,15 milioni di km² con più di due miliardi di punti georeferenziati. Questi parametri consentono di collegare l’analisi del rischio a singoli pezzi di infrastruttura, migliorando la modellizzazione delle perdite potenziali su scala locale. I modelli sono stati confrontati con eventi reali e mappe delle autorità locali ottenendo un livello di accuratezza dichiarato intorno al 95%, un risultato significativo per le funzioni attuariali e di gestione sinistri. Il supporto dell’Agenzia Spaziale Europea e la validazione su casi concreti rafforzano la credibilità dei risultati per le decisioni assicurative.

Effetti su premi, franchigie e riserve

Le informazioni ad alta risoluzione influenzano direttamente la determinazione del premio, cioè l’importo che l’assicurato paga per trasferire il rischio, e della franchigia, la parte di perdita a carico dell’assicurato in caso di sinistro. Con dati più precisi gli assicuratori possono differenziare le tariffe in base alla reale esposizione e alla probabilità di evento, evitando sottovalutazioni che genererebbero perdite tecniche. Le stime a lungo termine sono utilizzabili per calcolare le riserve tecniche, ossia il capitale accantonato per far fronte a future richieste di indennizzo, e per impostare scenari di capitale economico e stress test regolamentari. Per prodotti parametrici o indennizzi basati su soglie, la granularità spaziale riduce il rischio di basis risk, cioè la discrepanza tra perdita reale e indennizzo erogato.

Implicazioni per assicurati: famiglie, imprese e operatori

Per i singoli assicurati come proprietari di casa o conducenti, la valutazione dettagliata del rischio può determinare variazioni di premio o l’introduzione di clausole specifiche per eventi estremi che cambiano la valutazione della copertura. Le imprese e i gestori di infrastrutture vedono un impatto diretto sulla gestione del portafoglio assicurativo e sulle scelte di investimento in prevenzione: conoscendo aree più vulnerabili è possibile rendere più efficiente il rapporto costo-beneficio degli interventi. Esclusione è il termine che identifica eventi o condizioni non coperte dalla polizza; la disponibilità di dati precisi può portare a definizioni di esclusioni più circoscritte o, al contrario, a clausole mirate in presenza di rischi elevati. Inoltre, l’accesso a queste analisi supporta obblighi di due diligence e dichiarazioni di rischio richieste da alcune polizze commerciali e da requisiti normativi.

Scenari climatici e gestione finanziaria a lungo termine

I tre scenari climatico-emissivi integrati nelle proiezioni permettono di stimare come la frequenza e l’intensità degli eventi possano mutare fino al 2050, influenzando i flussi di sinistri futuri e la sostenibilità delle coperture contemporanee. Stress test indica l’esercizio che simula condizioni estreme per verificare la capacità di tenuta finanziaria di una compagnia; i dati su orizzonti 2026, 2030, 2040 e 2050 sono strumenti utili per questi test. Per le autorità di vigilanza e per i riassicuratori, modellare diversi percorsi climatici è fondamentale per valutare accumuli di esposizione e per stabilire politiche di retrocessione del rischio. Pianificare con scenari robusti aiuta a evitare shock di solvibilità legati a eventi che potrebbero aumentare rapidamente la frequenza dei sinistri.

Limiti tecnici e necessità operative

Ogni modello ha limiti: la precisione dipende da qualità dei dati di input, aggiornamento temporale e contestualizzazione locale, e può richiedere integrazione con mappe di rischio delle autorità e dati di inventario aggiornati. Modellazione indica il processo numerico che traduce dati e ipotesi in stime di perdita; la validazione continua su eventi reali rimane essenziale per mantenere affidabili le previsioni. Per gli assicuratori è quindi necessario un processo operativo che combini questi output con informazioni contrattuali e attuariali specifiche, evitando affidamenti esclusivi senza controlli. Investire in progetti di ricerca e sviluppo e in integrazione dati è una fase operativa richiesta per trasformare le mappe di rischio in strumenti contrattuali e gestionali robusti.

Utilizzo pratico e prossimi passi per il settore assicurativo

In pratica, le compagnie possono usare queste analisi per ripensare underwriting, retrocessione e pricing, e per indirizzare programmi di riduzione del rischio sui beni più critici. Resilienza è qui intesa come la capacità di un sistema di mantenere funzioni essenziali dopo un evento avverso; misurarla aiuta a prioritizzare interventi con il migliore ritorno assicurativo e sociale. I risultati dovrebbero essere integrati nei processi di offerta commerciale, nella progettazione di prodotti e nella comunicazione con gli assicurati, per chiarire obblighi e possibili limitazioni di copertura. L’adozione diffusa di informazioni spaziali ad alta risoluzione può migliorare la gestione del rischio a vantaggio di assicuratori, riassicuratori e soggetti assicurati senza sostituire l’analisi contrattuale caso per caso.

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