Classe di merito, cos’è e come funziona

Nel mondo assicurativo, l’importo che il proprietario dell’auto dovrà saldare alla compagnia, dipende da diversi fattori. Il primo di questi e la CU (classe di merito universale), che rappresenta la quantità di incidenti in cui il cliente è incorso, collegata ad un Bonus/Malus che si calcola di anno in anno. Vediamo di cosa si tratta e come funziona.

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Classe di merito: che cos’è

Le classi di merito non dipendono in nessun modo dalle compagnie assicurative, infatti si tratta di un conteggio universale fatto sulla base di leggi universali redatte all’ISVAP (Istituto per la vigilanza delle assicurazioni). Chiarito questo, ogni singola società però, può in qualche modo avvalersi della scelta di formare sulle leggi universali, delle regole personalizzate in base a ogni cliente. Tutto ciò però deve essere sempre fatto correttamente per iscritto, e infatti ogni ente assicurativo ha l’obbligo di compilare l’ATR (attestato di rischio), che descrive il numero degli incidenti avvenuti nei cinque anni precedenti a partire dalla stipula del contratto, e dove quindi è indicata anche la classe.

Classe di merito: la legge Bersani

Le classi universali in tutto sono 18, la prima rappresenta l’assenza totale di sinistri, mentre l’ultima ne considera la più grande quantità. Ovviamente il tutto è collegato anche al prezzo, più incidenti si fanno, più alta sarà la classe e si pagherà un maggiore importo di assicurazione.

Chi non ha mai stipulato un’assicurazione, sarà messo di diritto alla classe 14, a meno che non possa ricorrere alla legge Bersani. Dal 2007 infatti, questa legge permette ai nuovi entranti di passare direttamente alla classe inferiore di un altro componente della famiglia.

In questo modo si consente alla famiglia di risparmiare, e la possibilità si allarga sia ad autoveicoli nuovi che a quelli di seconda mano. Inoltre entrambi i veicoli, sia quello che deve essere registrato, sia quello che già possiede il familiare, devono essere della stessa categoria: o entrambi autovetture o entrambi motoveicoli.

Classe di merito: il Bonus/Malus

Non bisogna dimenticare però, che la persona che è passata di diritto ad una classe di merito più bassa grazie alla legge Bersani, comunque non è immune a quello che potrebbe capitare.

Qui infatti, col passare del tempo, si può scendere o salire di classe per via del Bonus e del Malus.

Ogniqualvolta il proprietario dell’auto dovesse avere un incidente, verrà in automatico alzato di classe. Per esempio, si passerà dalla 11 alla 12, dalla 12 alla 13 e così via.

Se invece nel corso di un anno, il proprietario non avrà avuto nessun sinistro, allora la sua classe verrà abbassata per merito, e quindi pagherà di meno l’assicurazione.

A seconda del contratto stipulato però, c’è la possibilità che il Malus non venga applicato. Ciò avviene solo in pochi casi e ogni singolo sinistro viene valutato singolarmente.

Può però essere cancellato l’incidente dal ATR nel caso in cui esso sia di lievi entità, e quindi il conducente decida di pagare all’assicurazione l’intero importo dei danni causati.

Non affidatevi però troppo a questa accondiscendenza della compagnia assicurativa, perché, come già detto, il tutto dipende da caso a caso.

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